Mosajco
Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Sorrento-Sant'Agnello

Curiosità


TARGHE COMMEMORATIVE

Torquato Tasso (1544 - 1595)

Hotel Imperial Tramontano 

Or mi giova da quest'altero scoglio
delle sirene, udire
gli augelli gai languire,
e il lor dolce cordoglio
sfogar con vario e con candro stile
chiamando il lieto e dilettoso aprile.
Sorrento 1543
Bernardo Tasso Ode 20^ Vol. 2° rime

Università Tassiana 1925

a cura di G. Tramontano

Ibsen (1828 - 1906) 

Hotel Imperial Tramontano 

Qui
nel sole
ENRICO IBSEN
piangendo sui destini oscuri
dell'uomo
scrisse
GLI SPETTRI
l'anno 1881

 

 

 

Aleksej Maksimovič Peškov, alias Gorkij

(1868 - 1936)

Villa Il Sorito

Qui dal 1924 al 1933 dimorò dedito
alle sue opere il grande scrittore
dall'unione delle Repubbliche
Sovietiche Socialiste
MASSIMO GORKI

Cornelia Tasso (1536 - ?)

Casa Sersale Via S.Nicola, 11 - Sorrento

In questa casa già Sersale

TORQUATO TASSO

fuggendo sdegno di principi e di fortuna

per alcuni mesi dell'anno MDLXXVII

dimorò

confortato dall'affetto della sorella

CORNELIA

--------

La famiglia Fasulo ai Sersale succeduta

questa memoria

nel III centario della morte

del poeta

auspisce  il Comune

P.

ANTONINO SERSALE (1701 - 1775)

Via S.Cesareo, 44 - Sorrento

 

Addì 26 Giugno 1702

ANTONINO SERSALE

patrizio sorrentino

nacque

CARDINALE ARCIVESCOVO DI NAPOLI

per favore di opere e per munificenza

onorato da pontefici e sovrani

accrebbe il lustro

di questa sua città natale

SORRENTO

superba di si illustre figlio

con voto unanime del civico consesso

ne consacra nel marmo 

la memoria

                                        10 Maggio 1953

BARTOLOMEO CAPASSO (1815 - 1900)

A BARTOLOMEO CAPASSO

che appassionatamente interrogando

uomini e libri

infaticabilmente esplorando

archivi e monumenti

confermò scienza la storia

scoprì arte l'erudizione

LA CITTA' DI SORRENTO

onorata

dalle sue opere e dalle sue dimore

pone

nelle patrie memorie

iscrivendone il nome 

dopo quello sublime del tasso

80° ANNIVERSARIO DELLA MORTE

3-3-1980

ANIELLO CALIFANO (1870 - 1919)

ANIELLO CALIFANO (1870 - 1919)

Via Califano - Sorrento


                   SURRIENTO - 1901
Versi di Aniello Califano - Musica di E. di Capua


Surriento è nu paese affatturato
Surriento è nu paese ncantatore
E sulamente chi nun tene core
E stu ciardino se ne po scurdà:
   Ah, Surriento, delizia d'o munno
     Chi te vede rummane ncantato
     St'aria bella, stu mare affatato
     Manco ncielo se ponno truvà!

Surriento è è o nive d'e gnuaglione belle
E' tutto sentimento e puisia,
Addò nascette ammore e simpatia
Malincunia nun nce po rignà

Ah. Tramuntano belle, chi s'affaccia
A fora sti balcune e guard'a mare,
Nu suonno e fantasia tutto le pare
E penza: O Paraviso che sarrà?

Viaggiatori illustri - Museo Correale di Terranova di Sorrento

Viaggiatori illustri - Museo Correale di Terranova di Sorrento

I POETI I LETTERATI GLI ARTISTI
CHE DALLE SUE PRIMAVERE ODORATE
TRASSERO VISIONI DI BELLEZZA
GLI ERUDITI CHE SCRUTARONO
ATTRAVERSO I VELI DEL TEMPO
LE SUE NOBILI ISTORIE
GLI SCIENZIATI
CHE DALLE SUE NATURALI ARMONIE
LESSERO LE DIVINE LEGGI
D'OLTRE ALPE E D'OLTRE OCEANO VENIENTI
SORRENTO
AI FIGLI SUOI VENTURI
ORGOGLIOSA RICORDA

1787    WOLFANG GOETHE                    

1787    HENRY SWINBURNE                                      

1798    SCIPION BREISLAK                     

1803    KARL BENKOWITZ                     

1804    ANNA NECHER DE STAEL

1811    HENRIBEYLE OSTENDHAL

1811    ALPHONSE DE LAMARTINE

1815    GEORGE BYRON

1815    ERCY SCHELLEY

1827-1830 AUGUST GRAF VON PLATEN

1827    FRIEDRICH W WAYBLINGER

1827    AUGUST KOPISCH

1829    J FENIMORE COOPER

1830   SILVESTRE SCHENDRIN

1830   HECTOR BERLIOZ

1831   WALTER SCOTT

1834   J WESSEMBERG

1834   ALFRED DE MUSSET

1845   CHARLES DICKENS

1852   THEODOR MOMMSEN

1852   IVAN TURGHENIEFF

1853-1877  PAUL HEYSE

1853   THOMAS READ

1854   FERDINAND GREGOROVIUS

1855  CHRISTOPHE PUGGAARD

1857   JULIA KAVANAGH

1860   H.W. SCULZ

1862   NIKOLA CERMICEWSKY

1864   I J KRASZEWSKI

1864   HIPPOLYTE TAINE

1865   C A DE SAINT BEUVE

1868   HARNEST B STOWE

1867-1868  HENRIK IBSEN

1860   J W LONGFELLOW

1875   EMILIO CASTELAR

1875   FRIEDRICH NIETZSCHE

1870   RICHARD WAGNER

1875   JULIUS BELOCH

1876   FANNY LEWALD

1872-1894 EDWARD H GRIEG

1882   SARMIENTU

1880   PAUL OPPENKEIM

1894   EDMOND ROSTAND

1895-1909 FRANCIS MARION CRAWFORD

1896   EMIL BOSE

1897   ANATOLE FRANCE

1898   LEON TOLSTOI                                                                    

1904   SYBIL FITZGERALD 

1899 – 1916  FRIEDRICH   FURGHEIM 

1918    PIERRE DE NOLHAC         

1891-1893  QUILIO ZAMFIRESCU

 

Il Municipio pose                     24 Giugno 1905

 

Si ringrazia per le foto il Sig. Agostino De Maio

HANNO SCRITTO DI SORRENTO

Sorrento e la sua penisola, luogo amato da Goethe, Nietzsche, Wagner e molti altri poeti ed artisti, è una meta turistica diversa da tutte le altre. Riproponendo le parole dei primi illustri viaggiatori del passato cercheremo di spiegare le ragioni della fortuna turistica di questa zona.

“Vi muoverete a visitar tante altre Città d’Italia e vi verrai negli occhi Le dolci rive della mia Sorrento. Salutate quel aure!”
Torquato Tasso (1544-1595)

“Conosci tu la Terra dove I limoni fioriscono, gli aranci dorati luccicano tra le fronde scure…”

J. W. Goethe, Viaggio in Italia, 1787

“Qui c’è ombra e dolce ristoro che porta all’uomo coraggioso che si trova sullo scoglio il sapore del mare attraverso l’onda che si infrange sulla roccia”…
Silvester Scedrin, 1820 (St. Petersburg, 1791 - Sorrento, 1830)

“Tutto è sereno, tutto è calmo, tutto è azzurro, l’acqua come il cielo, e questa piccola città si può paragonare, vista dal mare, a un nido di colombe”
P.J.R. Denne-Baron (1780 – 1854)

“Così, mio caro amico, tu ritorni da un paese di cui io mi ricordo come di un sogno”
Paul De Musset, 1832

“Sorrento è il paradiso dell’Europa”
Francesco Alvino, 1842

“È tale la seduzione di Sorrento, che né la poesia, né la pittura, sapranno esprimere intiere”
Ignazio Cantù, 1842

“Spesso mi fermavo sul terrazzo fino a mezzanotte... insieme alla signora Silvia, la mia padrona, godevamo del fresco marino della sera...”
V. Jakovlev, Италия. Письма из Венеции, Рима и Неаполя. (Сорренто и Кастелламаре), 1855

“Paese di una pace infinita”
Lev Tolstoj 1898

“Sorrento è il paese della bellezza indicibile, della poesia profonda, del fascino voluttuoso e pur sereno”
Matilde Serao (Patrasso, 1856 – Napoli, 1927)

“È bello qui; non così oleografico come in Crimea, né così severo come in Caucaso, sul Mar Nero, ma diverso....indescrivibile. Torquato Tasso era di Sorrento, qui lo puoi capire bene”
A. M. Gorkij, Raccolta delle opere in 30 voll., t. XXX, Mosca, Goslitzdat, 1954 

“Ricordo bene il luogo e il momento in cui la macchina che mi portava sulla strada che sale da Sorrento verso Sant’Agata scavalcò il dorso della penisola Sorrentina e di colpo mi apparve l’altro mare, il golfo di Salerno, e le piccole isole Sirenuse (Lì galli) e tutto il paesaggio intorno a me fu all’improvviso arido, nudo e selvaggio, senza un albero, senza una casa, e davanti c’era solo una serie di curve a precipizio sul mare,laggiù nello sprofondo, e la stradina che s’avventurava ardita tra sipari di roccia costeggiando un abisso dietro l’altro”
Raffaele La Capria, 1992

Sorrento: La casa del Tasso SILVESTER SCEDRIN
Sorrento: La marina piccola SILVESTER SCEDRIN
EDICOLE VOTIVE

EDICOLE VOTIVE

Numerose sono le “edicole votive” piccole cappelle in miniatura, decorate con maioliche o affrescate, disseminate sul territorio della penisola. Sono una testimonianza spontanea della devozione popolare. Venivano realizzate sui muri delle case o sui muretti di divisione delle proprietà per invocare la protezione divina.

Quando le strade non erano ancora illuminate, le edicole costituivano l'unico mezzo di orientamento grazie alla fioca luce delle lampade ad olio che rimanevano accese giorno e notte.

IL MITO DELLE SIRENE

IL MITO DELLE SIRENE

Secondo la leggenda l'isola delle Sirene, uccelli con artigli, testa di donna e seni, era posta lungo la costa dell'Italia meridionale, al largo della penisola di Sorrento. Esse con il fascino della loro musica attiravano i marinai che passavano nelle vicinanze, le navi si avvicinavano allora pericolosamente alla costa rocciosa e si fracassavano e le Sirene divoravano gli imprudenti.
Probabilmente la localizzazione del culto delle Sirene e la caratteristica formazione del nome “Seirenùssai” (scogli delle Sirene) significa soltanto che il lembo estremo  della penisola sorrentina, Punta Campanella,  dovette aver avuto importanza e fama grandissima nella navigazione mediterranea anche in considerazione della pericolosità del passaggio nelle “bocche di Capri”.
Molti studiosi del settore individuano nell'arcipelago de Li Galli la zona in cui le sirene sarebbero vissute e gli scogli su cui esse risiedevano.
Gli scogli sono tre come appunto le tre sirene: Partenòpe, Leucosìa e Lìgeia
Nel 1924 il danzatore e coreografo russo Leonide Massine costruì una villa sull’isolotto del “Gallo Lungo”: ristrutturata nel 1927 dall’architetto Le Corbusier, la villa fu acquistata in seguito dal ballerino Rudolf Nureyev.

IL SANTUARIO DEI SUB

IL SANTUARIO DEI SUB

Presso lo scoglio del Vervece, ben visibile da Massa Lubrense, Enzo Maiorca conquistò il record mondiale, nel 1974, di immersione in apnea (87 metri).
Ogni anno, la seconda domenica di settembre, si celebra la messa sull’isolotto, seguita dalla deposizione dei fiori da parte dei sub che scendono per onorare la Madonnina bronzea, detta del Vervece, situata a circa quindici metri di profondità.

 

LE CANZONI DEDICATE A SORRENTO

LE CANZONI DEDICATE A SORRENTO

Sono tante le canzoni dedicate a Sorrento. La più antica, ad esempio, risale al 1850 e fu scritta da I. Capecelatro con musica di Teodoro Cottrau.
Alcune canzoni hanno fatto il giro del mondo contribuendo così alla fama turistica di questa terra.
Tra le più famose ricordiamo:

Torna a Surriento del 1894 di Giambattista ed Ernesto De Curtis

Serenata a Surriento del 1907 di Aniello Califano 

Surriento gentile del 1919 scritta da Enzo Lucio Murolo 

Mandulinata a Surriento del 1922 scritta da E.A. Mario 

Napule e Surriento del 1926  di Enzo Lucio Murolo

Anema e core del 1950 della famosa coppia Salve d’Esposito e Tito Manlio

Nun lassà Surriento del 1963 di Fiore e Rendine 

Caruso del 1980 di Lucio Dalla

Molte di queste canzoni sono state eseguite, negli anni, da artisti famosissimi quali Enrico Caruso, Roberto Murolo, Sergio Bruni, Giacomo Rondinella, Luciano Pavarotti, Katia Ricciarelli e Lucio Dalla.
Tuttavia la più celebre resta Torna a Surriento. La canzone fu composta per la visita a Sorrento di Giuseppe Zanardelli, all'epoca presidente del consiglio dei ministri, il 15 settembre 1902.  Guglielmo Tramontano, sindaco della cittadina, nonché proprietario dell'hotel Tramontano presso cui Zanardelli era alloggiato, richiese ai fratelli Gian Battista e Ernesto De Curtis di comporre una canzone per celebrare l'illustre ospite, con la speranza di ottenere in cambio alcuni interventi a favore di Sorrento, tra cui l'apertura di un ufficio postale.
Ernesto De Curtis recuperò una vecchia melodia che aveva composto qualche anno prima e il fratello scrisse di getto un testo adatto all'occasione: così nacque Torna a Surriento.

SORRENTO NEL CINEMA

A Sorrento e dintorni sono stati ambientati e girati, nel tempo, numerosi  film 

 

THE WHITE SISTER

Regia di Henry King

Anno 1923

Muto

Interpreti principali

Lillian Gish

Ronald Colman

Genere: drammatico

PANE, AMORE E....

Regia di Dino Risi

Anno 1955

Interpreti principali

Vittorio De Sica

Sofia Loren

Tina Pica

 Genere: commedia

CHE COSA E' SUCCESSO TRA MIO PADRE E TUA MADRE

Titolo originale: AVANTI

Regia di Billy Wilder

Anno 1972

Interpreti principali

Jack Lemmon

Juliet Mills

Genere: commedia

LA REGINA DEI DANNATI

Regia di Michael Rymer

Anno 2002

Interpreti principali

Stuart Townsend

Aaliyan

Genere: gotico musicale

TE LO LEGGO NEGLI OCCHI

Regia di Valia Santella

Anno 2004

Interpreti principali

Stefania Sandrelli

Teresa Saponangelo

Mariano Rigillo

Genere: drammatico

 

 

LOVE IS ALL YOU NEED

Regia di Susanne Bieer

Anno 2012

Interpreti principali

Pierce Brosnan

Trine Dyrholm

Genere: commedia romantica

 

SANT'AGNELLO E FRANCIS MARION CRAWFORD

FRANCIS MARION CRAWFORD (1854-1909)

Francis Marion Crawford era nato a Bagni di Lucca il 2 agosto 1854 da Louise C. Ward e Thomas Crawford, noto scultore americano.
Studiò in Inghilterra e viaggiò moltissimo, soprattutto in oriente. 
Nel 1882 pubblicò il primo romanzo; nel 1885 giunse a Sorrento in viaggio di nozze ed iniziò la sua carriera di brillante scrittore di successo.
Nei successivi 24 anni mantenne sempre la residenza a Sant’Agnello mentre continuava a girare per il mondo per tenere conferenze e raccogliere materiale per il suo lavoro.
Scrisse oltre quaranta romanzi e vari volumi di storia.
Negli anni compresi fra l’Ottocento e il Novecento fu lo scrittore più prolifico e conosciuto nel mondo anglosassone.
Dai suoi più noti romanzi furono tratti film interpretati dai divi dell’epoca:
Glark Cable, Lillian Gish, Ronald Coleman ed altri.
Sarah Bernhardt interpretò con grande successo, nei teatri di Parigi, la sua ‘Francesca da Rimini’.

Villa Crawford
la stupenda villa che fu dello scrittore americano Francis Marion Crawford,che  scelse di vivere a Sant'Agnello dal 1885, anno del suo matrimonio.

Quando lo scrittore acquistò la villa, essa era una semplice casa colonica circondata da un vasto giardino.

Nella pace della villa, lo scrittore compose molte delle opere che lo resero celebre nel mondo e, col passar del tempo, apportò delle modifiche alla primitiva costruzione, rendendola bella come oggi ci appare, dalle forme che vagamente ci fanno tornare alla mente gli antichi castelli medievali; a ciò bisogna aggiungere la stupenda posizione, a picco sul mare, con la deliziosa vista del Golfo di Napoli e delle isole che si stagliano lontane.

I contrafforti furono realizzati da Crawford onde prevenire eventuali smottamenti della costa e favorire pure l'avvistamento della costruzione dal mare; anche per questo, sulle pietre dei bastioni, il Crawford fece scolpire le parole "IN TEMPESTATE SECURITAS".

Alla morte dello scrittore, avvenuta nel 1909, la villa passò alla figlia primogenita, Eleonora, moglie del nobile Pietro Rocca di Roccapadula, cui donò due figlioli: Leone ed Onorio. Il primo divenne avvocato e, in età matura, Gesuita; il secondo divenne un valente musicista e compositore, e, alla morte del padre, che non condivideva questa sua scelta di vita, divenne sacerdote e guida spirituale di moltissimi giovani che frequentavano la sua casa, Villa Crawford, appunto, da lui donata, già nel 1954, all'Istituto di Maria Ausiliatrice, che ancora oggi accoglie, per rispettare la volontà del donatore, i tanti giovani che qui si riuniscono per trascorrere qualche ora di svago e di preghiera.

L'interno della villa fu arricchito con pannelli di legno artisticamente intagliati, opera dell'artigiano sorrentino Giovanni Massa.

Anche il giardino mutò il suo aspetto: fu abbellito con sculture, opere del padre dello scrittore, Thomas, e con reperti antichi, di cui il Crawford era appassionato collezionista.

Appassionato navigatore, il Crawford era solito spostarsi a bordo del suo veliero, di cui era abilitato al comando. Fece anche costruire una discesa a mare, per accedere al porticciolo d'attracco, riparo per le sue imbarcazioni.

Nella storia di Sant'Agnello, questa villa ha ricoperto un ruolo importante, perché punto di riferimento e di incontro dell'ambiente culturale del tempo. Questa costruzione è un patrimonio importante per tutti, uno spaccato dell'Ottocento, in cui l'atmosfera originale è ancora palpabile, malgrado il trascorrere del tempo.

Per sua espressa volontà, Crawford riposa nel cimitero di Sant'Agnello, in una tomba posta a destra del viale d'ingresso. 

  

Villa Crawford dal mare
Francis Marion Crawford
Sant'Agnello Villa Crawford

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